L'ultimo iraniano che sbarca al Lido
Un esame per essere "uguali"
Il regista esordiente Nasser Refaie dirige "L'esame", in concorso alla Settimana Internazionale della Critica di Venezia, una pellicola dove denuncia e racconto si fondono per offrire allo spettatore uno spaccato realistico della rigida società iraniana.
(capozzi)Il cinema iraniano dell'ultima generazione sembra finalmente giunto ad una fase meno criptica e simbolista ed estremamente più concreta, dove sempre più spesso compare una consapevole e severa critica ad una società chiusa e piena di restrizioni.
Nasser Refaie, al suo primo lungometraggio, "L'esame", regala un racconto dove denuncia e storia si mescolano sapientemente, mettendo in luce uno spaccato intimista e assai controverso: la condizione femminile in Iran.
Nel cortile di un istituto scolastico di Teheran si raccolgono donne di tutte le età e condizioni sociali. Devono sostenere l'esame per essere ammesse all'università, infatti in Iran è in vigore una legge che prevede un numero chiuso per le donne che decidono di frequentare gli studi. Chiacchiere, discorsi sul quotidiano e sulla famiglia, sospiri per una vita coniugale difficile. In questo microcosmo femminile emerge lo spaccato di una realtà complessa, dove le donne sono costrette ad afferrare con tutte le loro forze una tra le più rare opportunità offerte per raggiungere un barlume di parità in una società che le vuole sottomesse.
Nel cortile si incrociano idee, si confrontano opinioni, non mancano aperture liberali e, addirittura, progressiste, ma per una delle protagoniste l'esame si trasformerà in una scelta difficile sia sul piano privato che su quello familiare.
"L'esame", partendo dall'assunto del "numero chiuso" che regola l'ingresso delle donne al mondo universitario, descrive la storia corale di molte protagoniste, alla ricerca di una sorta di autonomia e dignità all'interno della società iraniana, regalando, con un colpo di scena nel finale, uno scorcio dove polemica e femminismo si fondono in favore del realismo più crudo.
Per informazioni
FARABI CINEMA FOUNDATION - 55 SIE-TIR AVENUE THERANTel. 9821671010 - Fax 9821678155


