Dalla regista di "Elisa di Rivonbrosa"
Daniele Liotti, Don Gnocchi per Mediaset
Il popolare attore sarà protagonista di una nuova miniserie Mediaset. Primo ciak in primavera tra Belgio e Bulgaria
(modonesi)Daniele Liotti vestirà i panni di Don Gnocchi nell'omonima fiction Mediaset diretta da Cinzia Th Torrini.
Come si ricorderà non è la prima volta che l'attore veste i panni di un uomo di fede: nel
2001, infatti, si è trasformato (sempre per le reti Mediaset) in Sant'Antonio.
La miniserie, ambientata tra Belgio e Bulgaria, è prodotta dalla Tpi insieme alla Star Film (produzione esecutiva).
Le riprese inizieranno a metà aprile.
Carlo Gnocchi nasce nel 1902 in un piccolo paese vicino Lodi, fu ordinato sacerdote dall'Arcivesco di Milano nel 1925; il suo primo impegno apostolico è prima a Cernusco sul Naviglio e successivamente a San Pietro in Sala a Milano. La sua fama di ottimo educatore giunge sino al Cardinale Ildefonso Schuster che lo nomina direttore spirituale di una delle scuole più prestigiose di Milano: l'Istituto Gonzaga dei Fratelli delle Scuole Cristiane. Sul finire degli anni '30 è nuovamente il Cardinale Schuster ad affidargli l'incarico di assistere spirtualmente gli universitari della seconda legione di Milano. Quando nel 1940 scoppia la guerra don Gnocchi si arruola come cappelllano volontario nel battaglione "Val Tagliamento" degli alpini; terminata la campagna nei Balcani riparte per in fronte in Russia. Salvato per miracolo Don Carlo matura in quegli anni l'idea di realizzare una grande opera di carità che troverà compimento, dopo la guerra, nella nascita della fondazione "Pro Juventute".
Ritornato in Italia nel 1943, don Carlo inizia il suo pellegrinaggio, attraverso le vallate alpine, alla ricerca dei familiari dei caduti per dare loro un conforto morale e materiale. In questo stesso periodo aiuta molti partigiani e politici a fuggire in Svizzera, rischiando in prima persona la vita. Nel 1945 viene nominato direttore dell'Istituto Grandi Invalidi di Arosio e accoglie i primi orfani di guerra e i bambini mutilati; nel 1949 il capo del governo Alcide de Gasperi promuove don Carlo consulente della Presidenza del Consiglio per il problema dei mutilatini di guerra. Da questo momento in poi si aprono nuovi collegi in tutta Italia: Parma, Pesaro, Torino, Roma, Salerno.
Trent'anni dopo la sua morte (avvenuta nel 1956) il cardinale Carlo Maria Martini istituirà il Processo di Beatificazione, la fase diocesiana si è conclusa nel 1991; il processo è attualmente in fase di svolgimento presso la Congregazione della Cause dei Santi a Roma.
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