Acting News

DISTRIBUZIONE / RECENSIONE /
Cinema indipendente

Mala Tempora (titolo profetico!)

La virtù di quest’opera prima di Stefano Amadio sta soprattutto nei paesaggi scoperti in un Abruzzo antico, metafisico perfetto sfondo per una vicenda d’azione sì, ma in chiave simbolica e allegorica


Non esiste solo il “block buster”, il super-polpettone, il cannibale che occupa l’ottanta per cento della sale, che alla fine ci caschi non per desiderio ma per inerzia. C’è anche il cinema indipendente, minore, quasi invisibile. Se il “filmone” ha una larga distribuzione e una promozione martellante, i “filmini” si avvalgono del passa-parola; ma il tempo di passare la parola e il film è già scomparso dalle sale, e viene confinato in un “aldilà” fatto di web, DVD e proiezioni per pochi intimi. E’ spesso un cinema sgrammaticato, imperfetto, dilettante e di volontariato, ma nasconde (suo malgrado, perché invece vorrebbe mostrare) risvolti interessanti, se non altro perché non ortodossi, disallineati per scelta e per forza. Del resto di necessità… E la virtù di quest’opera prima di Stefano Amadio sta soprattutto nei paesaggi scoperti in un Abruzzo antico, metafisico, perfetto sfondo per una vicenda d’azione sì, ma in chiave simbolica e allegorica. Una vicenda d’altri tempi dove i mala tempora di oggi si specchiano alla perfezione. Ancora per gli amanti del cinema indipendente, segnalo per inciso che Amadio, regista e co-sceneggiatore del film, è anche uno dei curatori della programmazione del Colosseo Nuovo Cinema, a Roma, (colosseonuovocinema@gmail.com), dedicato al cinema indipendente italiano.


Scheda Film