Al cinema indipendente basta poco per esprimersi.
''Penso che un sogno così'' in uscita il 31 marzo 2010.
Opera prima del giovane regista Marco De Luca, piccolo miracolo del cinema indipendente che, costato solo 9.000, dimostra come l’espressione cinematografica possa andare oltre le regole produttive e distributive della settima arte.
(F.Rapisardi)Opera prima del giovane regista Marco De Luca, arriva in sala il 31 marzo'' Penso che un sogno così'', piccolo miracolo del cinema indipendente che, costato solo 9.000, dimostra come l’espressione cinematografica possa andare oltre le regole produttive e distributive della settima arte. Presentato con successo al “Los Angeles Italia Film Fest” e nella selezione ufficiale del “Philadelphia Indipendent Film Festival”, dopo aver vinto il premio Coraggio a “Maremetraggio” 2010, il film arriva in sala con una distribuzione alternativa.
A partire dal 31 marzo tutti i mercoledì al cinema Politecnico Fandango, via G. Tiepolo 13/a, Roma.
“Penso che un sogno così nasce dalla volontà di un gruppo di amici di sottrarsi alle regole produttive del nostro cinema e tentare di dimostrare che la determinazione può ancora creare, in totale libertà, un film in grado di appassionare e commuovere. Un autentico esempio di cinema indipendente che non ha bisogno di grossi budget per esprimersi” Marco De Luca.
A comporre la fragile rete di rapporti che si intreccia fra i quattro protagonisti, ci sono Paolo Stella (La terza Madre, Last minute Marocco, Un ciclone in famiglia, Donna Detective), Marina Rocco (Riprendimi, Sanguepazzo, Valzer, Amore bugie e calcetto, Tutti pazzi per amore), Elisa Alessandro (Sandra Kristoff), Giovanni Izzo (Giro di giostre, Manuale d’amore, Le cose in te nascoste, Nine). Insieme a loro, nel ruolo della madre della protagonista Helene Nardini (Fratelli coltelli, Un posto al sole, Donna detective, Terapia d’urgenza) che grazie al film ha vinto il “Premio Luigi Bandera” come miglior attrice non protagonista.
Elisa ha 25 anni e trascorre la sua vita semplice e monotona tra gli studi, un ragazzo che la adora e un rapporto difficile con la madre.
Quando una notizia improvvisa le sconvolge la vita, una grave malattia, il suo intero mondo entra in crisi. La ragazza tenta di ricomporre il puzzle dei suoi sentimenti, durante un fine settimana nella casa al mare dei suoi genitori, un luogo pieno di ricordi dove non tornava dalla morte del padre.
Elisa, la sua migliore amica Cristina e i loro rispettivi ragazzi sono decisi a trascorrere una piacevole parentesi che, per pochi giorni, li aiuti a dimenticare quel mondo del lavoro entro il quale non riescono a trovare il proprio spazio. Ma la meccanica dei loro rapporti mostra un’inattesa fragilità e rivela inganni fino ad allora taciuti.
Durante il soggiorno in villa, Elisa scoprirà che i legami che uniscono i quattro ragazzi sono di natura malata e i continui scontri porteranno ad un terribile confronto finale.
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