Aspettando'' 11 settembre 1683''
(F.Rapisardi)Ancora nessun aggiornamento per il nuovo progetto cinematografico di Renzo Martinelli ( ''Barbarossa'', ''Porz Cis'', ''Vajont'', ''Piazza delle cinque lune'' e ''Carnera: The Walking Mountain'') .
''11 settembre 1683'' questo sarà il titolo del film ispirato alla storia di Marco D'Aviano, il frate cappuccino che incaricato dal Papa Innocenzo XI aveva ricreato la Lega Santa e che guidò le truppe europee nella battaglia di Vienna, contribuendo alla liberazione dall’assedio turco.
Il film prodotto dallo stesso Martinelli per la Martinelli Film Company è attualmente in fase di lavorazione.
''Quando ho scritto e realizzato ''Il mercante di pietre'' sul malessere provocato dall'islam all'Occidente, quel film era parte di un progetto più vasto'' dichiara il regista che sta scrivendo la sceneggiatura del film dedicato al grande frate cappuccino ''Nel Mercante di pietre cercavo di analizzare il malessere di oggi, cioè perché il mondo musulmano è così ostile verso l'Occidente; con Marco d'Aviano vado alle radici di questo malessere, a quel lontano 11 settembre 1683 a Vienna, una data anche simbolicamente molto significativa''.
''Completa "Il mercante di pietre". Del resto, come diceva il grande storico francese Mare Bloch, non si può capire il presente se non si analizza il passato.
L'incomprensibilità del presente nasce dall'ignoranza del passato''.
''L'11 settembre 1683 trecentomila musulmani assediano Vienna da due mesi. La città è allo stremo e tutto fa pensare che all'alba del 12 l'armata turca entrerà in quella che i musulmani chiamano la mela d'oro, con una evidente analogia con New York che è la grande mela.'' racconta Martinelli ''Entrare a Vienna significa poter arrivare fino a Roma e trasformare San Pietro in una moschea, obiettivo dichiarato del sultano Maometto IV, che vuole abbeverare i suoi cavalli nella fontana di San Pietro e trasformare la basilica in moschea, come è stato fatto con Santa Sofia a Costantinopoli. Invece, all'alba del 12 la Lega Cristiana faticosamente messa insieme da Marco d'Aviano affronta l'esercito musulmano e contro ogni previsione vince, nonostante disponga solo di ottantamila uomini. Per una cultura fortemente orgogliosa come quella musulmana, essere sconfitti da un pugno di cani infedeli rappresenta una ferita lacerante, da allora mai rimarginata''.
''Cerco solo di rappresentare fedelmente la storia per quello che è. L'assedio di Vienna è stato uno dei tanti tentativi del mondo musulmano di islamizzare l'Europa. Ci ha provato a Poitier, ci ha riprovato a Lepanto. Da Vienna inizia il grande ripiegamento dell'islam e il declino dell'impero musulmano.'' conclude il regista ''Io, come cineasta, ho il dovere deontologico di raccontare tutto questo in un film''.
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