ITALIA
Stato del film: CatalogoUscita nelle sale: 21/06/2012
Sinopsi:
Dopo aver subito un tentato omicidio, 7 colpi di pistola nella notte del 17 febbraio 2009 all’uscita di un teatro a San Saba a Roma, Stefano Calvagna viene arrestato e portato in carcere, dove trascorre un lungo periodo di detenzione. Fortemente provato dalla mancanza di libertà e dall’esperienza carceraria, inizia un dialogo con se stesso per riuscire ad accettare il tormento di trovarsi detenuto, privo di libertà, lontano dalla propria famiglia. Solo in un secondo momento cerca di ricostruire le cause che lo hanno portato a trovarsi in tale situazione: ne scaturisce da una parte la propria storia personale, dall’altra il ritratto di una società corrotta, avida di denaro e potere, che non da nessun valore all’individuo. Per circa due anni la sua vita è completamente divorata dalla detenzione a Regina Coeli, dagli arresti domiciliari, dal tribunale, finché nel 2011 decide di riemergere dall’abisso e riprendere la propria vita artistica.
Questa la trama del film di Stefano Calvagna, regista, scrittore ed attore, che porta sul grande schermo con “Cronaca di un assurdo normale" una storia vissuta in prima persona.
Caso unico nella storia del cinema, che dimostra il coraggio del regista capace di rialzarsi quando tutti lo davano per finito e ora lanciato sulle sponde americane e pronto a riprendersi la sua vita e la sua carriera.
Un film difficile da girare per il regista non solo per il tema che lo tocca da vicino, ma perché girato con tutte le restrizioni dovute agli arresti domiciliari ai quali era ancora costretto durante le riprese. Come ha già dichiarato lo stesso Calvagna in conferenza stampa alla presentazione del suo libro, sono stati molti i colleghi a girargli le spalle dopo l’ arresto ed alcuni anche durante le riprese del film. Stefano Calvagna ci aveva già abituato a pellicole che trattavano fatti di cronaca importanti come “il lupo” sul caso Liboni, “L’uomo spezzato” sulla condanna mediatica di un professore accusato ingiustamente di pedofilia, ma stavolta è costretto a raccontare le inquietanti vicende che lo hanno accompagnato negli ultimi anni.