Sinopsi:
Una storia del Nord, pensata per un paesaggio, non solo geo ì
rafico, contrassegnato da ge e durezze. Costruita tra la hi, ì
acque ferme, parole non dgette, rancori e lunghi silenzi. Giacomoì
Campiotti ha voluto ritornare in Lombardia per realizzare il suoì
nuovo film
- le cui riprese sono finite in febbraio e il cui montaggio ha ì
richiesto diversi mesi - Come due coccodrilli, uno dei due titoliì
italiani in programma al Festival di Locarno. Lo spunto, una ì
storia antica raccontata dalla Bibbia; il luo o, un paese ì
appartato del pro ondo Nord; il tema, la memoria, malata, di un ì
episodio infantile che ha il suo unico frutto in una vendetta ì
lungamente sognata.
Per Giacomo Campiotti, che pi¨ di altri awerte nella nostra ì
societ_ una frattura con i ricordi individuali e collettivi, la ì
scelta di rappresentare questo disagio culturale non _ stata 1' ì
analisi sociologica, ma una sfera pi¨ intima, pi¨ rivata. C'_ ì
una grandissima fficolt_" dice il regista a riconoscere le ì
proprie radici. Si va avanti per rimozioni, per negazioni. I1 ì
film racconta la necessit_ di riappropriarsi della propria ì
memoria anehe attraverso gli errori.
Fabrizio Bentivoglio _ il protagonista di Come due coccodrilli, ì
Gabriele, un uomo sui quarant'anni. Ho sem re pensato a lui ì
per questo ruo o dice Campiotti per il suo as etto va amente ì
imperseruta ile, per a sua presenza forte che per_ tradisce una ì
grandissima sensibilit_". Gabriele ha una vita organizzata e ì
fredda. Con un'amante tenuta un po' a distanza. Fa 1'antiquario aì
Parigi, gravitando intorno al mondo delle aste internazionali. ì
Un vaso di vetro antico _ la molla che fa scattare un ricordo ì
doloroso e diventa pretesto per la vendetta. Da bambino _ vissutoì
felice con la madre (Valer-ia Golino) fino al momento in cui _ ì
venuto in contatto con la famiglia legittima del padre (Giancarloì
Giannini). Ma ora lascia la sua vita cos_ controllata per ì
tornare in Italia e colpire i fI-atellastri che non lo hanno ì
accettato e lo hanno scacciato di casa. La storia di Giuseppe e iì
suoi fratelli trasferita nella provincia lombarda dove slanci d'ì
amore e odi stratificati sono rimasti inespressi per un costume ì
della gente diverso da quello di altre parti d'Italia. A ì
Napoli" dice Cam iotti il dramma sarebbe es oso subito come un ì
fuoco artificio e forse si sarebbe risolto prima,.
L'aggancio con la storia del biblico Giuseppe non _ casuale. ì
Una lettura che mi ha comunicato una suggestione forte. Si ì
tratta di un episodio anomalo, quasi romanzesco, dell'Antico ì
Testamento, dove la presenza di Dio _ pi¨ labile e dove risaltanoì
gli intrecci affettivi di genitori, figli, fratelli, ama±ti. Mi ì
ha colpito la fatica del vivere di tutti i personaggi e i lati ì
oscuri dei buoni e i momenti di grande generosit_ dei cattivi". ì
Antiche storie, modelli narrativi che si tramandano nel tempo, ì
hanno una grande importanza per Campiotti perch_, dice, i miti ì
sono la nostra memoria ancestrale".
Credo che Come due coccodrilli sia un film fuori dalle mode. ì
Anehe se 1'e isodio biblico di Giusepe o e solo uno spunto, I hoì
preferito a altri. Ho voluto recuperarlo invece di raccontare ì
una storiella i¨ o meno minimalista. D' a ra arte rivendico aneheì
la possiilit_ di parlare dell 'oggi m manieradiversa,. L'oggi ì
er Campiotti non _ tranqui izzante. I1 limite di Tan entopoli _ì
stato quello di pro urre una cosa peggiore di quella che ì
c'eraprima. Si _ creata, per il paese, una grandissima occasione ì
di assumersi le proprie responsabilit_ e invece si sono trovati ì
dei capri es iatori i mostri sono stati acc iappati. Uno strano ì
paese il nostro: si tirano le monetine a Craxi in segno di ì
disprezzo e contemporaneamente si vota per 1'amico di Craxi. E' ì
mancata in definitiva la volont_ di vedere come questo sistema ì
fosse diventato ormai un fatto culturale, costituisse un ì
bagaglio, per tutti, di valori accettati,.
Come due coccodrilli, scritto
insieme allo sceneggiatore russo Aleksandr Adabachian, ì
collaboratore di Michalkov, _ il secondo film, dopo Corsa di ì
primavera, di Giacomo Campiotti che ha esordito nella regia con ì
tre documentari realizzati tra il 1983 e il 1986: Tre donne, La ì
bomba e Ritorno al cinema, cortometra gio di quindici minuti ì
tratto a un soggeto di sole dieci righe di Cesare Zavattini. ì
Del documentario uso una tecnica dell' arremba gio che cerco diì
sfruttare anc e al cinema, rubando immagini e espressioni non ì
preparate in precedenza".
I1 titolo del film, ispirato a
unafilastroccaperbambini, allude a quella corazza che il ì
protagonista si costruisce addosso uasi una condanna a essere ì
orte, nascondendo la sua debolezza. Gabriele arte animoso ì
contro i fratelli ce ha sempre considerato nemici, immaginandoliì
quasi dei guerrieri. Ma questi si rivelano invece persone ì
normali che a stento lo riconoscono. Proprio lui precisa ì
Campiotti ne viene fuori a pezzi e da questi pezzi scaturisce ì
un po' di umanit_. Mi piace 1'idea che si possa migliorare ì
attraverso una cosa negativa, contrariamente a quello che si ì
pensa sem re che il Male porta solo ilale".
the story of a man and his thirst for revenge against the familyì
he felt rejected by
Paese d'origine:
France Italy UK
Lingue:
Italian
Date di uscita internazionali:
| Switzerland:August 1994 | (world premiere) (Locarno Film Festival) |
Dati tecnici:
Durata:
Cast & Credits