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CULTURA / FESTIVAL /

Florence Korea Film Fest n° 17

Gli ultimi lavori di Kim Ki-duk, Lee Chang-dong e Hong Sang-soo alla kermesse toscana che si terrà dal 21 al 28 marzo

La nuova società coreana, tra le sue contraddizioni e i nodi irrisolti di una nazione apparentementtra le classi dominanti tra le due Coree.
Il cinema indipendente, all’interno della sezione Independent Korea, che ospita lavori di giovani e talentuosi registi esterni alla grande distribuzione, sarà rappresentato con tre opere dall’identità molto eterogenea. “Clean Up” (22/03) del regista Kwon Manki incentrato fra malinconia e volontà di redimersi; la determinazione di affrancarsi dalla propria situazione sociale viene portata all’estremo in “Nailed” (27/03), debutto della regista Ha Yoon-jaeI che sarà presente al Festival; un pastiche visivo, avvolto nel misterioso e incentrato sul tema della revenge è alla base di “The Uncle” (28/03) con la regia affidata a Kim Hyoung-jin. Da non perdere anche l’appuntamento annuale col brivido con la Notte K-Horror, consueto appuntamento per gli amanti del genere che porterà a Firenze “Gonjam: Haunted Asylum” (27/03) pellicola agghiacciante ambientata in uno dei luoghi che, leggenda vuole, siano tra i più infestati del mondo. Jung Bum-Sik alza l’asticella della sperimentazione registica aggiungendo all’espediente del found footage quello dei fenomeni paranormali in diretta live e delle riprese effettuate con la tecnica del point of view.


CORTO, CORTI

Il Florence Korea Film Festival, da sempre attento alla novità, anche quest’anno presenta una nutrita sezione di cortometraggi capaci di spaziare fra i più svariati generi che vanno dalla fiction all’animazione, selezionati in collaborazione con Asiana International Short Film Festival e Seoul International Estreme Short Image & Film Festival. 17 i titoli in cartellone: “404 Not Found” di Uhm Ha-Neul, incentrato sulla musica come ricordo di tragedia, di un amore passato e di occasione persa; “Audition” di Kim Seul-Ki che racconta di Ung-bi Bak, il quale per ottenere un ruolo in un film dovrà piangere. Il compito si rivelerà più arduo del previsto; “Coming of Age” di Oh Jung-Min, storia di una studentessa universitaria di Seoul che riceve l’inaspettata visita della madre annunciandole il suo desiderio di viaggiare da sola per il mondo per vivere pienamente la sua vita; “Morning of the Dead” di Lee Seung-Ju segue la vita di Sung-jae che decide di vendere la sua collezione di mille dvd, e troverà una ragazza decisa a comprarli tutti; “The Levers” corto animato dai risvolti inquietanti di Kim Bo-Young dove un ragazzo accetta un'offerta di lavoro da uno sconosciuto per strada. Tutto quello che deve fare è tirare alcune leve mentre ascolta la sua musica preferita; “Soh” corto sperimentale di Seo Bo-Hyung, che sarà ospite del festival, una ragazza che dopo aver assistito alla morte del suo compagno di stanza, rilascerà una dichiarazione a un detective; emozioni e ricordi sono i protagonisti di “Passing over the Hill”, del regista Bang Sung-Jun la storia di una madre che va alla ricerca dei resti del figlio, morto in giovane età, attraverso le persone e i luoghi che lui frequentava; ancora animazione con “Jeom” di Kim Kang-Min, racconto di un padre e un figlio legati da una strana voglia sul fondo schiena; è la storia di una ragazza che cerca di guadagnare dei soldi per pagare la tariffa della sala studio quella descritta in “A Silent Dancing” di Gim Yu-ra; una normale corsa sull’autobus si trasforma in un pedinamento e il pedinamento in pazzia nel corto “Bus” di Lee Gwang- Jin; il mondo di una brava ragazza ben educata cambia quando decide di non tacere più nel corto “Good girl” di Jeong Ji-Hye; un ritorno alle origini o la fine di tutto? Questo l’interrogativo alla base di “How to paint your Rainbow” di Erick Oh; parla di amicizia all’interno della scuola “Setting Ties” di Figueriredo Rui; una banda di pinguini compie atti orribili seguiti da un occhio che vede tutto nel corto del regista Lee Sang-Hak dal titolo “Ship of Fools”; le riprese di un film e la ricerca del sonoro perfetto di trasformano in una storia d’amore in “The Ambience” primo cortometraggio del regista Hwang Se-Yeon; l’odissea nello spazio vista attraverso gli occhi di un coniglio “The Bunny Odyssey” di Yoon Tae-Rang; è la storia di un ragazzo e la sua dipendenza dal ramen quella narrata in “The Last Ramen” di Park So-Won e infine “White Devil; Taxi Driver on Friday Night” adrenalinico corto di Park Seung-Won.


K-VIRTUAL REALITY EXPERIENCE

L’ultima frontiera del cinema per la prima volta al Florence Korea Film Fest con una sezione di titoli carichi di suspense per introdurre l’esperienza della Virtual Reality. Attraverso lo speciale visore VR Gear con Controller e con la tecnologia del Samsung S9+ sarà possibile vivere la storia dal suo interno, guardare e muoversi in tutte le direzioni arrivando a una stupefacente percezione della realtà virtuale. Nei titoli in programma: “An Obituary”; “Eyes in the red wind”; “Bloodless” di Gina Kim vincitore del premio Best VR Story alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2017 e “Space X Girl”.


MASTERCLASS CON JUNG WOO-SUNG E KIM JEE-WOON

Anche quest’anno il Florence Korea Film Fest offrirà un momento di incontro tra pubblico, studiosi, appassionati e ospiti del festival. Per questa edizione 2019 la masterclass sarà animata dalla doppia presenza dell’attore Jung Woo-Sung e del regista Kim Jee-Woon. Insieme per la prima volta sul set nel 2008 con The Good, The Bad, The Weird a distanza di 10 anni hanno rinnovato la collaborazione in Illang: The Wolf Brigade presente nel programma del Festival. A ripercorrere le tappe fondamentali della loro carriera e del loro successo in relazione al sempre più costante affermarsi della cinematografia sudcoreana nel mondo saranno presenti Caterina Liverani, curatrice della retrospettiva dedicata a Jung Woo-Sung, il Professor Luigi Nepi e Claudia Porrello, del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (ingresso 5€ per il pubblico; gratuito per studenti e gli accreditati previa prenotazione).


EVENTI COLLATERALI

Ad arricchire la manifestazione, mostre, eventi e spettacoli organizzati nell’ambito del Florence Korea Week, settimana dedicata alla cultura del Paese del Calmo Mattino.
Dal 20 marzo al 30 marzo allo IED, Istituto Europeo di Design (via Maurizio Bufalini, 6r) sarà allestita la mostra “100 anni di cinema coreano” un’esposizione che raccoglie trenta manifesti e locandine dei film realizzate per i registi più amati e conosciuti, tra cui altri Park Chan-wook, Kim Ki-duk, Bong Joon-ho, Lee Chang-dong e gli attori fotografati nei ruoli più iconici, per celebrare l’importante anniversario di una delle cinematografie più amate nel mondo la cui diffusione in Italia è profondamente legata a Firenze e al suo Festival, organizzato dal 2003 dall’Associazione Culturale TAEGUKGI Exchange of Tuscan and Korean Cultures (inaugurazione mercoledì 20 marzo ore 18.00, ingresso libero, visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 20.00). Giovedì 21, durante la serata inaugurale, i Tuballoswing, associazione culturale e scuola di ballo swing si esibirà sul palco del festival con una performance ispirata al film d’apertura “Swing kids”.
Inoltre, dal 22 al 28 marzo alle ore 16.00, al cinema La Compagnia sarà possibile provare gli abiti tradizionali coreani “hanbok”, il tipico abito da cerimonia coreano Chiusura giovedì 28 marzo alle 20.00 al Cinema La Compagnia con una perfomance di break-dance che vede protagonisti sul palco i Seoul City B-Boy (Gamblerz Crew), una compagnia di ballo di Seoul composta da ballerini B-boy che in 15 anni hanno vinto circa 40 competizioni a livello mondiale, sono il primo e unico gruppo di ballerini coreani ad aver vinto per due volte la competizione internazionale di break-dance “Battle of the Year” tenutasi in Germania e ad aver trionfato in gare contro gli Stati Uniti, dove ha avuto origine la B-Boy dance. Seoul City B-Boy replicheranno la loro performance venerdì 29 alle 21.00 durante il party coreano al Buh! Circolo Culturale Urbano in via Panciatichi, 16 (ingresso libero con tessera dell’associazione).


LA GIURIA

La giuria, presieduta dall’attrice, sceneggiatrice e regista Emanuela Mascherini, sarà inoltre composta da: Silvia Minelli, direttore organizzativo del Florence Queer Festival; Michele Baldini, collaboratore della rivista Lungarno, esecutivo del Centro Cinema Fratelli Taviani e presentatore del Rock Contest di Controradio; Federico Frusciante, musicista e critico conosciuto per i suoi dissacranti e schietti video su Youtube che spaziano da recensioni cinematografiche a consigli letterari e musicali e Roberto Pecorale, docente di lingua e cultura cinese.


IL PREMIO

Dopo ogni proiezione il pubblico in sala sarà chiamato a esprimere il proprio parere sul film appena visto all’interno delle sezioni Independent Korea e Orizzonti Coreani, per conferire al più votato l’“Asiana Airlines Audience Award”. La giuria del festival inoltre valuterà le opere delle medesime sezioni per assegnare il “Festival Critics Award”. Le pellicole vincitrici saranno annunciate in occasione della cerimonia di chiusura della manifestazione, giovedì 28 marzo alle 20.30 al cinema La Compagnia....

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