Francesca Comencini al 55° Festival di Cannes
Il 20 luglio di Carlo Giuliani
La regista presenta fuori concorso il documentario sul ragazzo ucciso a Genova durante la manifestazione contro il G8, realizzato utilizzando una parte del materiale filmato per "Un mondo diverso è possibile"
(bolognesi)"L’idea di fare questo film è nata di getto, nel momento stesso in cui dichiaravo che l’avrei fatto, durante una conferenza stampa a Venezia in cui, insieme ai miei colleghi, presentavo il film collettivo 'Un mondo diverso è possibile'": così Francesca Comencini racconta la nascita del suo film documentario "Carlo Giuliani, ragazzo", che come il suo ormai famoso 'padre' racconta i fatti avvenuti ormai quasi un anno fa, il 20 luglio 2001, a Genova, in occasione della manifestazione. E' un fatto di cronaca che ha sconvolto e diviso l'opinione pubblica, lasciando un'impronta profonda di cui ancora oggi alcuni pagano le conseguenze, che ancora oggi continua a far discutere.
Francesca Comencini quel famigerato 20 luglio era lì, a Genova, insieme ad altri 33 registi italiani, per rendere testimonianza insieme a loro di quanto stava per accadere. Il materiale da lei e da loro girato ha dato origine, grazie al coordinamento di Citto Maselli, a "Un mondo diverso è possibile", documento più che documentario di valore etico ed estetico così alto da avere letteralmente fatto il giro del mondo, accolto da Festival e manifestazioni.
La Comencini ha voluto però estrarre un episodio da tutto questo materiale: "Forse perché ho sentito le parole di Giuliano Giuliani, la sera stessa, a Genova, e la loro calma, la loro volontà di pacificazione, la loro dolcezza mi hanno così profondamente colpita, venendo da un uomo a cui avevano ucciso il figlio; forse perché ho sentito la protervia che, invece, animava, in quelle stesse ore, le parole dei nostri politici, senza nessuna reale pietà per quel ragazzo, cittadino del nostro paese, del loro paese, così tragicamente ucciso. Forse perché sono stata indignata dalla diffamazione di cui, dal giorno stesso della sua morte, Carlo Giuliani è stato oggetto, mettendo in piazza tutte le sue presunte vite, con rozzezza, grossolanità, menzogne, alle quali lui non poteva più rispondere". E ha perciò deciso di fare un altro documentario, che seguisse passo passo il 20 luglio di Carlo Giuliani, 23 anni, genovese, ucciso da un colpo di pistola partito da una camionetta dei carabinieri. Triat-d'union fra la sua vicenda personale ma così emblematica e quella della moltitudine coinvolta nel corteo, la faccia, la voce e le parole di Haidi Gaggio Giuliani, madre di Carlo.
Realizzato con il contributo dei materiali filmati dagli autori di "Un mondo diverso è possibile", con il sostegno dello scrittore Erri De Luca, che ha fra l'altro tradotto una poesia in latino di Carlo Giuliani, e di Carlo Orlando che ha prestato la sua voce per la lettura dei testi dello stesso Giuliani, il documentario sarà presentato al Festival di Cannes fuori concorso.
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